Da Il Gazzettino Lendinara 27 marzo 2012 • di Serma – sez. Lettere •
Mi succede raramente, girando per i diversi paesi del nostro Polesine, di visitare mostre in grado di farmi innamorare dell’ambiente o delle opere esposte dell’artista, specialmente in questi ultimi anni, dove molti sono incredibilmente ansiosi di mostrare tutta la loro apparenza, spinti verso sentieri che, quando non sono irraggiungibili, sovente si rivelano intricati e svianti.
Visitando la mostra: incontro d’arte di 5 lendinaresi, allestita presso la Sala Espositiva Città di Lendinara, dove si sono davvero incontrate cinque espressioni d’arte diverse, efficaci ad esprimere una passione, sicuramente covata nell’intimità delle proprie abitazioni, ed oggi portata alla conoscenza di tutti. Opere che suscitano, ciascuna a proprio modo, sentimenti di stupore e bellezza, incorniciate da un ambiente accogliente, spazioso e armonioso, sistemate con dovizia di particolari in uno spazio capace di emanare tutta la sua forza intrinseca, in un momento di sfida al tempo e all’osservatore.
Cinque artisti che dal pieghevole sono: Caleffi, Ferrarese, Magon, Rigolin e Tintore che con i loro lavori, rappresentano un sottile equilibrio di forme, una pregnante carica di movimento, un potenziale volumetrico, che pretende una particolare attenzione e sensibilità, che interpella il pensiero e il cuore del visitatore, rivelando le intricate e complesse motivazioni dell’artista.
Un allestimento ben equilibrato, quasi recitativo, che trasmette ed infonde allo sguardo dell’osservatore, freschezza, passione, felicità. Si percepisce nel tutto un aspetto corale, coinvolgente e suggestivo, unendo significati immediati e latenti, ad altri più nascosti, ma pronti ad essere svelati.
Speriamo nel futuro di vedere aumentare queste esposizioni e allestimenti in tutto il Polesine, perché, così facendo, si diffonde cultura e si stimolano idee, ingredienti fondamentali per superare i conflitti e le ansie del vivere quotidiano.